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6.5.15

Artigiano tradizionale VS Artigiano digitale.
Come i social media hanno cambiato il modo di lavorare e vendere

Quando l’artigiano tradizionale - che oggi fa figo chiamare Maker ovvero colui che crea (qualcosa) - sia diventato digitale è impossibile dirlo con certezza.

La metamorfosi è avvenuta in maniera graduale complice probabilmente la sempre maggiore facilità di accesso al web e alla tecnologia, il prezzo concorrenziale dei diversi device ovvero i mezzi che utilizziamo per navigare online (tablet, pc, telefono cellulare) e dei costi delle connessioni o anche l’utilizzo sempre più capillare dello smartphone che ci rende perennemente connessi.

Credits: Ph. Bessie Secor via GretaPigatto.it



Fatto sta che un bel giorno l’artigiano tradizionale ha cominciato a mettere il naso fuori dalla sua bottega, laboratorio, casa, atelier, showroom insomma dal luogo in cui crea e presumibilmente vende le sue creazioni, per affacciarsi su una realtà nuova, vasta e potentissima: il web.
Crisi? Aumento della concorrenza? Necessità di arrivare a un pubblico più ampio? Sono certamente tutti fattori che hanno contribuito alla trasformazione.

L’artigiano tradizionale non è scomparso si è evoluto.


Ha capito che sono necessari studio continuo e ricerca per migliorare il suo prodotto ma anche il processo produttivoE’ diventato un comunicatore non solo online ma anche offline. Sa che non è più sufficiente fare il suo lavoro al meglio ma che è necessario condividere quello che sa e sa fare.

E per questo motivo ha cominciato a proporre tutorial, ha iniziato a raccontare in immagini e video la sua storia e l’unicità dei suoi prodotti, ha deciso di mostrare in rete come e dove lavora, che materie usa, le tecniche di lavorazione. Ha deciso di caricare sul suo sito video che spiegano come usare i suoi prodotti, come mantenerli in perfetto stato, lavarli, preservarli, curarli, riporli. E magari si è messo anche a organizzare laboratori di formazione, workshop, incontri con studenti nelle scuole e a partecipare con maggiore frequenza a fiere e eventi
La nuova frontiera dell’artigianato si chiama infatti networking ovvero fare rete non solo con i clienti ma anche con i fornitori e con un tessuto sociale e artigianale affine. E l'artigiano digitale ha imparato a farlo raccontandosi attraverso quei nuovi mezzi di comunicazione social che utilizza anche il suo cliente tipo.

Il passaparola si è spostato sul web.


Naturalmente anche l’artigiano digitale è in continua evoluzione.
E sebbene ci sia ancora qualcuno ancorato all'esserci per esserci i più hanno capito che la sola presenza online non è sufficiente.

"Le aziende capaci di fare marketing digitale creano conversazioni e relazioni online (e solo dopo vendono)".

Ho parlato di come è cambiato il lavoro dell’artigiano tradizionale con Greta Pigatto il cui talento era già stato protagonista di un post qui sul blog e con la quale in passato ho avuto anche il privilegio di collaborare.

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